Guida ad una corretta igiene orale domiciliare

Guida ad una corretta igiene orale domiciliare

Guida ad una corretta igiene orale domiciliare

La propria bocca andrebbe curata con la stessa frequenza ed attenzione che si pone per l’igiene del proprio corpo, ma non sempre è così.
In molti infatti, trascurano gli effetti che si possono avere sulla propria salute ed estetica quando l’igiene orale viene eseguita con superficialità e con poca costanza.

In realtà bastano piccoli accorgimenti per aiutare a prevenire alcuni classici disturbi come carie ed infiammazioni gengivali.

Quali sono dunque le abitudini che dobbiamo imparare a far nostre per riaccendere il nostro sorriso?

1. L’uso dello spazzolino: come e quando? 2. Il filo interdentale
3. Il collutorio
4. L’alimentazione
5. Apparecchi ortodontici e protesi dentali 6. Cattive abitudini da evitare
7. Casi particolari:
a- L’igiene orale per i bambini
b- L’igiene orale durante la gravidanza

1. L’uso dello spazzolino: come e quando?

La saliva e i movimenti delle guance e della lingua sono importanti per rimuovere i residui di cibo, ma non la placca batterica. Come fare quindi a rimuoverla?

Iniziamo a lavorare sulla costanza. I denti vanno spazzolati dopo ogni pasto principale o almeno a colazione e prima di andare a dormire. Inoltre, una pulizia ottimale necessita tra i 2 e i 3 minuti per essere effettuata con successo.

Lo spazzolino può essere sia manuale che elettrico, in ogni caso è importante utilizzarlo correttamente.

Lo spazzolino manuale deve essere posizionato con le setole rivolte verso la gengiva. Poggiamo le setole e effettuiamo un movimento a rotazione verso il dente. Questa singola azione deve essere effettuata su ogni zona per almeno dieci volte affinché venga rimossa con successo la placca batterica.

Una volta spazzolata la superficie esterna ossia la parte visibile del dente, passiamo a lavare la parte interna, prestando attenzione, nei denti anteriori, a cambiare l’inclinazione dello spazzolino. Infatti in questi punti lo spazzolino deve essere posizionato verso il lato più piccolo, ovvero la “punta”.

Una volta completata la parte interna ed esterna, completiamo lavando la parte dove mastichiamo effettuando dei movimenti orizzontali, sempre passandoci più di dieci volte.

Molto più pratico ed efficace è l’utilizzo dello spazzolino elettrico e occorrerà semplicemente lasciarlo agire, cercando di posizionare la testina rivolta verso la gengiva per almeno 3/4 secondi.

Con una gamma così ampia di forme, dimensioni e modelli in commercio, la scelta dello spazzolino può rivelarsi difficile.

Le caratteristiche principali da ricercare sono le seguenti:

– spazzolini con la testina piccola e delle setole morbide sono preferibili poiché possono raggiungere più facilmente tutte le zone della bocca, inclusi i denti posteriori;

– scegliere uno spazzolino dalla forma e dalle dimensioni più adatte alla propria bocca, per poter essere inserito agevolmente e raggiungere con facilità tutti i denti;

– lo spazzolino elettrico è una buona alternativa, sia per una rimozione più efficace della placca sia per la semplicità d’uso;

– nei bambini è importante il tipo di spazzolino usato, dato che una scelta sbagliata potrebbe provocare danni alle gengive. Uno spazzolino dalle setole morbide in nylon è la scelta consigliata per qualunque bambino.

Il dentifricio svolge funzioni importanti, pertanto va anch’esso scelto con attenzione e consapevolezza.

Per farlo, è importante conoscere a fondo le caratteristiche dei propri denti, ed in questo, l’igienista ed il dentista hanno un ruolo fondamentale!

Loro possono infatti aiutarti a capire la necessità della tua bocca (ad es: denti macchiati, denti sensibili, alitosi, presenza di carie, placca o tartaro) e guidarti nella scelta del dentifricio con gli “ingredienti” più adatti alle tue esigenze, per mantenere in salute i tuoi denti.

Il fluoro è un minerale che rafforza lo smalto, rendendolo più resistente, tenendo lontane le carie e il conseguente mal di denti che ti costringe a ricorre ad antibiotici e “antidolorifici”.
Da questa premessa, deriva l’importanza di integrare il patrimonio di fluoro mediante l’utilizzo di dentifrici o collutori fluorurati o attraverso l’applicazione professionale periodica di gel fluorurati sui denti (FLUOROPROFILASSI)

Attenzione! Lo spazzolino da denti non è eterno! Col passare del tempo le setole che lo compongono iniziano ad usurarsi, sfibrarsi e quindi a perdere d’efficacia.
Per questo motivo gli spazzolini andrebbero cambiati ogni 2 o 3 mesi.

2. Il filo interdentale

Il filo interdentale non va utilizzato necessariamente tutte le volte che ci si lava i denti ma è bene farne uso almeno una volta al giorno, preferibilmente alla sera.
Il filo può essere utilizzato prima della fase di spazzolatura per rimuovere i residui di cibo e facilitare l’azione della pasta dentifricia o anche dopo la spazzolatura per un utilizzo facilitato dello strumento.
In entrambi i casi e più importante il COME viene utilizzato che non il QUANDO.

Il filo interdentale va adoperato tagliandone una lunghezza più o meno di 40cm (dalla mano fino al gomito). Avvolgiamo il filo intorno ai medi e lo afferriamo con il pollice e con l’indice.

Posizioniamo il filo interdentale con le dita ben vicine al dente nello spazio interprossimale. Una volta posizionato occorre spostare il filo formando una “C” sul lato del dente. A questo punto spingiamo il filo verso la gengiva e tiriamo verso il dente. Ripetiamo questo movimento due/tre volte. In seguito spostiamo la “C” verso l’altro lato del dente.

Anche in questo caso il movimento va dalla gengiva verso il dente eseguito in maniera molto delicata, altrimenti si andrà incontro al rischio di tagliare la gengiva con conseguente possibilità di infezione.

Per una maggior praticità è possibile utilizzare lo scovolino, indicato soprattuto in pazienti parodontali.

Lo scovolino va utilizzato inserendolo nello spazio tra i denti con dei movimenti di andare e venire.

Per i soggetti con protesi fisse come ad esempio ponti e corone e in tutti quei soggetti in cui i denti del giudizio hanno posizioni scomode e quindi difficili da raggiungere può essere utile utilizzare uno spazzolino monociuffo, da utilizzare con la stessa tecnica dello spazzolino manuale.

Anche la lingua va pulita con un’apposita nettalingua o puliscilingua. Il suo utilizzo è consigliato soprattutto in soggetti con problematiche di alitosi e se ne consiglia l’adoperazione specialmente la mattina.

Mi sono ferito una gengiva con il filo interdentale. Cosa faccio?
In una gengiva sana un piccolo taglio non comporta alcun tipo di problema. Nel caso però la gengiva continui a sanguinare col passare del tempo, potrebbe essere sintomo di una pre-esistente infiammazione gengivale. In quel caso è consigliato rivolgersi al più presto ad uno specialista.

3. Il collutorio

La prima cosa da comprendere è che l’utilizzo del collutorio deve essere integrativo della fase di pulizia orale e che in alcun modo esso possa sostituire l’utilizzo di spazzolino e dentifricio.

Ciononostante l’utilizzo del collutorio può essere utile in determinate situazioni perciò è bene innanzitutto fare una distinzione tra collutori medicati e collutori cosmetici.

Quest’ultimi sono prodotti commerciali che si possono trovare con una certa facilità che contengono fluoro, e/o in molti casi, anche una sensibile quantità di alcool che però non ha alcuna funzione se non quella di esaltare la sensazione di freschezza all’interno della bocca.

Pertanto si sconsiglia l’utilizzo di questa tipologia di prodotti a chi soffre di disturbi al cavo orale poiché potrebbero risultare addirittura dannosi procurando infiammazioni ed ipersensibilità.

I collutori medicali (venduti in farmacia) sono prodotti altamente specifici che vanno quindi utilizzati solo ed esclusivamente dopo aver consultato uno specialista.
Ad esempio i collutori alla clorexidina possono essere prescritti per un’efficace controllo chimico della patina batterica, ma il suo utilizzo quotidiano si accompagna ad effetti collaterali da non sottovalutare (pigmentazione del tartaro e della placca batterica).

Per questo motivo è molto importante l’utilizzo di questo tipo di prodotti solo previa consultazione medica.

4. L’alimentazione

Una buona igiene orale non si limita soltanto alle fasi di pulizia dentale ma inizia soprattutto da corrette abitudini alimentari, che se ben osservate, contribuiscono in maniera rilevante alla prevenzione di alcune problematiche.

Alcuni accorgimenti da seguire sono:

1. Ridurre assunzione di cibi e bevande zuccherate o assumerli a fine pasto. Infatti, il loro consumo ripetuto e frequente durante l’arco della giornata mantengono il ph verso l’acidità creando un ambiente favorevole per il processo carioso.

2. Utilizzare una cannuccia quando si assumono bevande gassate e zuccherate. Qualora non fosse possibile, sciacquare la bocca con dell’acqua e bicarbonato. Inoltre è importante non spazzolare subito i denti ma attendere almeno 20/30 minuti dal consumo della bevanda, ed utilizzare uno spazzolino medio-morbido.

3. Assunzione di fluoro. Di notevole importanza per la salute dei nostri denti in quanto forma una barriera protettiva sullo smalto e aiuta a prevenire le carie.

Questo elemento può essere trovato in varie tipologie di cibo ed in particolar modo nel pesce e nei frutti di mare. Anche patate, cereali, spinaci ed altri tipi di vegetali sono alimenti con alto contenuto di fluoro.

Per quanto riguarda invece le bevande può essere utile bere the, in particolare modo the verde.

Attenzione! In passato l’assunzione di integratori di fluoro sotto forma di compresse o gocce era consigliata in età pediatrica ma, recenti studi, hanno evidenziato alcune importanti controindicazioni dovute all’eccessiva presenza di fluoro nell’organismo, con la possibilità di andare incontro ad un quadro patologico chiamato fluorosi.

5. Apparecchi ortodontici e protesi dentali

E se porto l’apparecchio come sarà la mia igiene?

Durante i trattamenti ortodontici avviene una modificazione e una maggiore attività della placca batterica con il rischio di sviluppare carie e disturbi gengivali. I pazienti con ortodonzia fissa devono seguire protocolli di igiene molto rigorosi. Infatti risulta estremamente importante lavare i denti subito dopo ogni pasto e spuntino entro 20/30 minuti.

Gli strumenti da utilizzare sono: un apposito spazzolino ortodontico, monociuffo e scovolino, dentifricio al fluoro e collutori con clorexidina e fluoro allo 0,05%.

Lo spazzolino ortodontico ha la caratteristica di avere le setole più alte all’esterno e più basse al centro, pertanto la tecnica corretta da utilizzare in caso di utilizzo di ortodonzia fissa sono movimenti orizzontali sui denti per poi aggiungere il movimento dalla gengiva verso il bracket.

Molto più semplice invece è l’utilizzo dello spazzolino elettrico, in quanto bisogna lasciarlo semplicemente agire sul singolo dente.

L’uso del filo interdentale non è consigliato perché potrebbe staccare i brackets. Vanno invece utilizzati gli scovolini, passandoli da parte a parte e quindi pulendo la parte interprossimale.
Lo scovolino in più, serve per pulire lo spazio che c’è tra un bracket e l’altro. Anche il monociuffo risulta essere di notevole importanza e praticità, utilizzato con la stessa tecnica degli scovolini.

Per quanto riguarda l’ortodonzia mobile, oltre all’igiene orale bisogna anche eseguire manovre di detersione sull’apparecchiatura mobile.
Questa può avvenire con uno spazzolino di media o dura durezza con saponi neutri, come il detersivo per i piatti o il sapone per le mani.

In alternativa possono essere utilizzate soluzioni di acqua con aceto di vino bianco, ipoclorito di sodio e acqua ossigenata. È consigliabile non utilizzare dentifrici e collutori.

6. Cattive abitudini da evitare

A volte sono le abitudini quotidiane a cui non facciamo neanche caso che possono danneggiare la salute e l’igiene della nostra bocca:

  • Mordere le unghie: spesso è un gesto causato da ansia e nervosismo. Quello a cui non pensiamo è che, mordendo le unghie, rischiamo di immettere nella nostra bocca una grande quantità di batteri che potrebbero causare infezioni, e contribuiamo ad indebolire e consumare lo smalto degli incisivi.
  • Mordere penne o matite: anche questo gesto è dovuto al bisogno di scaricare ansia e nervosismo. Le penne o le matite, proprio come le mani e forse ancora di più, sono un focolaio di germi e batteri, potenzialmente pericolosi per la salute della nostra bocca. Inoltre, nel tempo, tale abitudine può portare a fratture dentali.
  • Aprire i tappi di bottiglia con i denti: un gesto sbrigativo, spesso fatto un mancanza di un cavatappi, ma che potrebbe causare il danneggiamento o addirittura la frattura dei nostri denti.
  • Utilizzare lo stuzzicadenti a fine pasto: dopo aver mangiato capita spesso che alcuni frammenti di cibo rimangano fra i denti. Per rimuoverli, però, è preferibile usare il filo interdentale o gli scovolini, decisamente più delicati sulle gengive rispetto allo stuzzicadenti.

Tali abitudini possono contribuire anche alla comparsa di sensibilità dentale che insorge quando si verifica un assottigliamento dello smalto che protegge i denti o una recessione gengivale.

7. Casi particolari: A L’igiene orale per i bambini

Se può risultare impegnativo per un adulto mantenere delle buone abitudini nel campo dell’igiene orale immaginate quanto possa esserlo per un bambino.

Per questo è importantissimo seguire i propri figli da subito, inizialmente con l’insegnamento e successivamente con il controllo continuo, in merito alla costanza e alla qualità dei lavaggi.

Le modalità della spazzolatura sono simili a quelle seguite dagli adulti (almeno 2 volte al giorno per almeno 2 minuti) ma, specialmente quando i bambini sono particolarmente piccoli (dai 3 ai 5 anni), è importante controllare che non usino troppo dentifricio (consigliabile un dentifricio al fluoro) e in particolar modo che non lo ingeriscano. Assicurarsi dunque che il bambino esegua i consueti risciacqui al termine del lavaggio.

E’ poi buona norma abituare i bambini all’uso del filo interdentale non appena questo si renda necessario, ovvero quando i denti iniziano a toccarsi tra di loro (intorno ai 10 anni), ma sempre assicurandosi che ne facciano un uso corretto e non dannoso per le gengive.

Per molti bambini può essere d’aiuto l’utilizzo di uno spazzolino elettrico in modo tale da rendere la fase di lavaggio dei denti più semplice, divertente e piacevole! In ogni caso ricordate loro di non concentrarsi solo sui denti davanti ma di passare bene lo spazzolino anche sui molari!

7. Casi particolari: B L’igiene orale durante la gravidanza

Per una mamma che aspetta un bambino, il periodo della gravidanza rappresenta un momento tanto emozionante quanto delicato.
Questo perché il corpo della donna va in contro a numerosi e repentini cambiamenti i cui effetti possono provocare alterazioni anche nella cavità orale.

Dal momento della fecondazione e dell’impianto dell’ovulo, il corpo luteo produce grandi quantità di progesterone ed estrogeno rispetto ai valori che si hanno durante il ciclo mestruale.

L’aumento di tale ormoni e l’alterazione della risposta immunitaria, determinano un aumento di batteri anaerobi che vivono nella bocca creando gengiviti ed epulidi gravidiche.

La gengivite, i cui sintomi possono variare tra il gonfiore e dolore al sanguinamento, segue un percorso che normalmente è in aumento tra il primo e il quarto mese per poi persistere sino all’ottavo e regredire o addirittura scomparire nel nono mese.

Le epulidi gravidiche, chiamate anche granuloma della gravidanza di tipo benigno, si presentano invece come un rigonfiamento della papilla interdentale, sono generalmente localizzate sui denti anteriori e vanno quasi immediatamente incontro a sanguinamento.

Quest’ultime potrebbero anche regredire dopo il parto, ma se ciò non dovesse avvenire, bisognerà intervenire chirurgicamente.

In tal caso, è molto importante affidarsi alle cure e alla guida di uno specialista in quanto una situazione paradontale compromessa, può influire sulla nascita di bambini di basso peso e può portare a parti prematuri e rotture premature della membrana.

Un’altra modifica fisiologica che si verifica in una donna incinta è quella riguardante la saliva che diventa più viscosa permettendo quindi una maggiore adesione dei batteri.

Da non sottovalutare nemmeno la variazione delle abitudini alimentari.
Il rapido riempimento e svuotamento dello stomaco fanno sì che solitamente una donna in gestazione aumenti il consumo di carboidrati e zuccheri.

Tutti questi fattori, aggiunti all’insorgenza di nausea e vomito, creano un persistente ambiente acido all’interno della bocca, creando un’habitat favorevole ai batteri e quindi alle carie.

Pare dunque evidente che una corretta igiene orale durante una gravidanza assume doppia rilevanza ed è quanto mai consigliabile effettuare regolari sedute di igiene orale (tre/quattro volte al mese) con l’aggiunta di sedute supplementari nel caso si vadano a verificare le problematiche di cui sopra.